CHIRURGIA ONCOLOGICA
Chirurgia citoriduttiva (debulking) per carcinoma ovarico avanzato
La chirurgia rappresenta il cardine del trattamento del tumore dell’ovaio e riveste un ruolo determinante sia nella stadiazione della malattia sia nella rimozione completa del tessuto tumorale.
L’obiettivo principale dell’intervento è ottenere la massima riduzione possibile della massa tumorale (citoriduzione completa), condizione strettamente associata a un miglioramento della sopravvivenza.
Il trattamento chirurgico viene personalizzato in base allo stadio della malattia, alle caratteristiche biologiche del tumore, all’età della paziente, al desiderio riproduttivo e alle condizioni cliniche generali.
La gestione ottimale richiede un approccio multidisciplinare in centri ad alta specializzazione.
Gli obiettivi principali della chirurgia sono:
- =Definire con precisione lo stadio della malattia (stadiazione chirurgica)
- =Asportare completamente il tumore visibile (residuo macroscopico nullo)
- =Valutare l’estensione peritoneale e linfonodale
- =Ottenere campioni istologici adeguati
- =Consentire una corretta pianificazione delle terapie adiuvanti
In cosa consiste l’intervento
L’estensione dell’intervento dipende dallo stadio e dalla diffusione della malattia.
Stadi iniziali
Nei tumori confinati all’ovaio, l’intervento può includere:
- =Isterectomia totale
- =Annessectomia bilaterale
- =Omentectomia infracolica
- =Biopsie peritoneali multiple
- =Lavaggio peritoneale
- =Valutazione linfonodale selettiva o linfonodo sentinella
- =Nei casi selezionati, chirurgia conservativa della fertilità
In pazienti accuratamente selezionate, l’approccio può essere laparoscopico.
Stadi avanzati
Nei tumori diffusi, la chirurgia ha finalità citoriduttiva e può comprendere:
- =Asportazione di utero, ovaie e tube
- =Omentectomia estesa
- =Resezioni peritoneali
- =Resezioni intestinali, diaframmatiche o spleniche se necessarie
- =Linfoadenectomia selettiva
In questi casi l’approccio è spesso laparotomico, ma la laparoscopia può essere utilizzata per la valutazione iniziale.
Vantaggi e indicazioni
Il trattamento chirurgico consente:
- =Miglioramento significativo della prognosi quando si ottiene citoriduzione completa
- =Stadiazione accurata
- =Definizione personalizzata del trattamento oncologico
- =Riduzione dei sintomi correlati alla massa tumorale
- =Miglior controllo locale della malattia
Possibili complicanze
La chirurgia oncologica ovarica è complessa e comporta rischi maggiori rispetto alla chirurgia benigna.
Complicanze intraoperatorie
- =Sanguinamento significativo
- =Lesioni di intestino, vescica, ureteri, vasi
- =Necessità di resezioni multiorgano
- =Complicanze anestesiologiche
Complicanze post-operatorie
- =Infezioni
- =Tromboembolie
- =Fistole o deiscenze anastomotiche
- =Linfocisti e linfedema
- =Ritardo nel recupero funzionale
Decorso post-operatorio
Il recupero varia in base all’estensione dell’intervento:
- degenza ospedaliera di alcuni giorni fino a 1-2 settimane;
- ripresa progressiva dell’alimentazione e della mobilizzazione;
- controllo del dolore e prevenzione delle complicanze trombotiche;
- monitoraggio delle funzioni intestinali e urinarie.
Follow-up e terapie successive
Il trattamento prosegue con:
- valutazione istologica definitiva;
- discussione multidisciplinare;
- eventuale chemioterapia adiuvante o neoadiuvante;
- follow-up clinico e strumentale programmato.
