Chirurgia Isteroscopica
Trattamento isteroscopico dell’istmocele
L’istmocele è una tasca o difetto della parete uterina localizzato in corrispondenza della cicatrice di un precedente taglio cesareo. Può determinare ristagno di sangue mestruale e di secrezioni e si associa a sintomi quali sanguinamenti intermestruali (spotting), dolore pelvico, dismenorrea, infertilità secondaria e, in alcuni casi, complicanze ostetriche.
Il trattamento isteroscopico è indicato nelle pazienti sintomatiche con adeguato spessore residuo del miometrio e rappresenta una procedura mininvasiva finalizzata a migliorare il drenaggio della cavità uterina e ridurre i sintomi.
L’obiettivo dell’intervento è:
- =Regolarizzare il profilo della cavità uterina
- =Eliminare il ristagno ematico all’interno della tasca
- =Migliorare i sintomi clinici e, in alcune pazienti, la fertilità
In cosa consiste l’intervento
La procedura è generalmente eseguita in regime di day-surgery, in anestesia locale, loco-regionale o generale, a seconda del quadro clinico e delle preferenze della paziente.
Il chirurgo:
- =Introduce l’isteroscopio attraverso il canale cervicale
- =Identifica l’istmocele a livello dell’istmo uterino
- =Valuta profondità, estensione e spessore residuo del miometrio
- =Reseca e regolarizza il margine fibrotico dell’istmocele (soprattutto il bordo superiore)
- =Favorisce il drenaggio del contenuto e il ripristino della continuità della cavità uterina
- =Controlla l’emostasi
L’intervento può essere eseguito mediante:
- =Ansa diatermica
- =Elettrodo bipolare
- =Strumenti meccanici isteroscopici (forbici, shaver)
La durata dell’intervento è generalmente breve (15-30 minuti).
Vantaggi e indicazioni
Il trattamento isteroscopico consente:
- =Riduzione o scomparsa dello spotting post-mestruale
- =Miglioramento del dolore pelvico e della dismenorrea
- =Miglioramento della qualità di vita
- =Possibile miglioramento della fertilità in pazienti selezionate
- =Procedura mininvasiva, senza incisioni addominali
- =Rapido recupero post-operatorio
Possibili complicanze
La procedura è generalmente sicura, ma non priva di rischi.
Complicanze immediate
- =Sanguinamento uterino, generalmente lieve
- =Dolore pelvico transitorio
- =Infezione uterina (rara)
- =Perforazione uterina (evento raro)
Complicanze tardive
- =Persistenza o recidiva dei sintomi
- =Formazione di aderenze intrauterine (rara)
- =Necessità di ulteriori trattamenti in caso di difetti ampi o miometrio molto sottile
Cosa aspettarsi dopo l’intervento
Nei giorni successivi possono verificarsi:
- modeste perdite ematiche o sierose per alcuni giorni;
- lievi crampi uterini;
- ripresa rapida delle normali attività.
Quando è necessario contattare il medico
- sanguinamento abbondante o persistente;
- febbre;
- dolore intenso o progressivo;
- perdite maleodoranti.
Quando è possibile riprendere le attività
- attività quotidiane: già dal giorno successivo.
- attività lavorativa: generalmente dopo 1-2 giorni.
- rapporti sessuali, tamponi vaginali, bagni: da evitare per circa 2-3 settimane.
- attività sportiva intensa: dopo 4 settimane.
Follow-up
Il follow-up è fondamentale e comprende:
- visita di controllo a 30-40 giorni;
- valutazione ecografica transvaginale per controllo della cavità uterina;
- eventuale isteroscopia di controllo in caso di sintomi persistenti;
- monitoraggio clinico nel tempo.
Fertilità e gravidanza
Nelle donne che desiderano una gravidanza, il trattamento isteroscopico può migliorare il drenaggio uterino e ridurre l’ambiente infiammatorio intracavitario.
In caso di gravidanza successiva, è raccomandato: monitoraggio ecografico dello spessore del segmento uterino inferiore; sorveglianza ostetrica individualizzata.
