CHIRURGIA PER IL PROLASSO DEL PAVIMENTO PELVICO
Posizionamento di benderella sottouretrale
per trattamento dell’incontinenza urinaria da sforzo
L’incontinenza urinaria da sforzo è caratterizzata dalla perdita involontaria di urina in occasione di aumenti della pressione addominale (tosse, starnuto, sforzo fisico), conseguente a un deficit dei meccanismi di supporto uretrale e/o della funzione sfinterica.
Il posizionamento di una benderella sottouretrale rappresenta il trattamento chirurgico di prima scelta nelle pazienti con incontinenza urinaria da sforzo sintomatica refrattaria alla terapia conservativa (riabilitazione del pavimento pelvico, modifiche comportamentali, terapia farmacologica).
L’obiettivo dell’intervento è:
- =Ripristinare un adeguato supporto dell’uretra media
- =Migliorare la continenza urinaria durante gli sforzi
- =Ridurre l’impatto dei sintomi sulla qualità di vita
- =Ottenere un risultato stabile con minima invasività
In cosa consiste l’intervento
La procedura viene eseguita in sala operatoria, generalmente in anestesia loco-regionale o generale.
Il chirurgo:
- =Posiziona la paziente in posizione ginecologica
- =Esegue una piccola incisione sulla parete vaginale anteriore a livello dell’uretra media
- =Crea due tunnel parauretrali
- =Introduce la benderella sintetica sotto l’uretra media senza tensione (“tension-free”)
- =Fa emergere le estremità della benderella secondo la tecnica scelta
- =Regola la corretta posizione e tensione della sling
- =Verifica l’integrità delle vie urinarie
- =Chiude le incisioni vaginali e cutanee
Le principali tecniche includono:
- =TVT (tension-free vaginal tape) via retropubica
- =TOT / TVT-O via transotturatoria
- =Varianti mini-sling
La durata dell’intervento è generalmente breve (15-30 minuti).
Vantaggi e indicazioni
Il posizionamento della benderella sottouretrale consente:
- =Elevati tassi di continenza o significativo miglioramento dei sintomi
- =Procedura mini-invasiva
- =Breve durata dell’intervento
- =Ridotta degenza ospedaliera
- =Rapido recupero funzionale
- =Miglioramento significativo della qualità di vita
Possibili complicanze
La procedura è generalmente sicura, ma non priva di rischi.
Complicanze intraoperatorie e immediate
- =Sanguinamento
- =Dolore pelvico o inguinale (più frequente nelle tecniche transotturatorie)
- =Perforazione vescicale o uretrale (più frequente nelle tecniche retropubiche)
- =Ritenzione urinaria transitoria
- =Infezione urinaria o della ferita
Complicanze tardive
- =Difficoltà minzionali persistenti
- =Urgenza minzionale de novo
- =Erosione o esposizione della benderella in vagina o uretra (rara)
- =Dolore cronico pelvico o inguinale
- =Recidiva dell’incontinenza
Cosa aspettarsi dopo l’intervento
Nei giorni successivi possono verificarsi:
- lieve dolore locale o inguinale;
- modeste perdite ematiche vaginali;
- temporanee difficoltà minzionali;
- bruciore minzionale.
Quando contattare il medico
- febbre;
- difficoltà persistente a urinare;
- dolore intenso o ingravescente;
- sanguinamento abbondante;
- secrezioni vaginali anomale.
Quando è possibile riprendere le attività
- attività quotidiane: già dal giorno successivo
- attività lavorativa: generalmente dopo 3–7 giorni
- rapporti sessuali, tamponi vaginali, bagni: da evitare per circa 4-6 settimane
- attività sportiva intensa e sollevamento pesi: dopo 4-6 settimane
Follow-up
Il follow-up comprende:
- visita di controllo a 2-4 settimane;
- valutazione della funzione minzionale e della continenza;
- controlli successivi personalizzati.
