CHIRURGIA ONCOLOGICA
Conizzazione della cervice uterina
La conizzazione è una procedura chirurgica che consiste nell’asportazione di una porzione a forma di cono del collo dell’utero (cervice), comprendente la zona di trasformazione e il canale cervicale. Viene eseguita a scopo diagnostico e terapeutico nel trattamento delle lesioni precancerose (displasie cervicali) e, in casi selezionati, dei tumori cervicali in fase molto iniziale.
L’obiettivo dell’intervento è rimuovere completamente la lesione, consentire una valutazione istologica accurata dei margini di resezione e prevenire l’evoluzione verso il carcinoma invasivo.
In cosa consiste l’intervento
La procedura viene generalmente eseguita in regime di day-surgery, in anestesia locale, loco-regionale o generale, a seconda del caso clinico.
Il chirurgo:
- =Espone la cervice mediante speculum
- =Identifica la zona di trasformazione
- =Asporta un cono di tessuto cervicale comprendente la lesione
- =Controlla accuratamente l’emostasi
La conizzazione può essere eseguita con diverse tecniche:
- =Ansa diatermica (LEEP / LLETZ)
- =Bisturi a lama fredda
- =Laser
La durata dell’intervento è generalmente breve (10–20 minuti).
Vantaggi e indicazioni
La conizzazione consente:
- =Rimozione completa della lesione precancerosa nella maggior parte dei casi
- =Diagnosi istologica accurata
- =Prevenzione della progressione verso carcinoma invasivo
- =Conservazione dell’utero e della fertilità nella maggioranza delle pazienti
- =Rapido recupero post-operatorio
Possibili complicanze
La procedura è sicura, ma non priva di rischi.
Complicanze immediate
- =Sanguinamento, generalmente lieve o moderato
- =Infezione cervicale o vaginale
- =Dolore pelvico transitorio
- =Complicanze anestesiologiche
Complicanze tardive
- =Stenosi cervicale
- =Incompetenza cervicale nelle gravidanze successive (raro, ma possibile soprattutto dopo conizzazioni profonde)
- =Recidiva della lesione
Cosa aspettarsi dopo l’intervento
Nei giorni successivi possono verificarsi:
- perdite ematiche o sierose per 1-3 settimane,
- modesti crampi uterini,
- eliminazione di materiale scuro (coaguli o residui di emostasi).
Quando è possibile riprendere le attività
attività quotidiane: già dal giorno successivo
- attività lavorativa: generalmente dopo 1–2 giorni
- rapporti sessuali, tamponi vaginali, bagni: da evitare per circa 4-6 settimane.
- attività sportiva intensa: dopo 4 settimane.
Quando è necessario contattare il medico
- sanguinamento abbondante,
- febbre,
- dolore intenso,
- perdite maleodoranti.
Fertilità e gravidanza
La maggior parte delle donne può affrontare una gravidanza senza complicanze.
In caso di conizzazioni ampie o ripetute, può essere indicato un monitoraggio cervicale più attento durante la gravidanza.
Follow-up
Il follow-up è fondamentale e comprende:
- visita di controllo a 30 giorni
- controllo clinico e citologico a 6-12 mesi;
- test HPV a 6 mesi;
- eventuale colposcopia di controllo;
- monitoraggio a lungo termine.
