Interventi chirurgici
Miomectomia isteroscopica
La miomectomia isteroscopica è una procedura mininvasiva che consente di rimuovere i miomi uterini (fibromi) localizzati all’interno della cavità uterina, detti miomi sottomucosi, responsabili di sintomi come sanguinamenti abbondanti, infertilità o aborti ripetuti.
In cosa consiste l’intervento
L’intervento viene eseguito attraverso la vagina e il canale cervicale, senza incisioni addominali.
Durante la procedura viene introdotto nell’utero uno strumento chiamato isteroscopio, dotato di una telecamera e di un canale operativo. Attraverso questo canale vengono fatti passare microscopici strumenti chirurgici (anse, forbici o elettrobisturi) che permettono di asportare selettivamente il mioma.
Per migliorare la visibilità all’interno della cavità uterina, questa viene distesa con soluzione salina sterile. L’intervento si svolge solitamente con una leggera sedazione, oppure in anestesia generale breve, a seconda del caso clinico e delle preferenze della paziente.
La durata varia in genere tra 15 e 60 minuti, in base alle dimensioni e al numero dei miomi.
Vantaggi e indicazioni
- =Assenza di tagli esterni e cicatrici visibili
- =Recupero molto rapido rispetto alla chirurgia tradizionale
- =Riduzione significativa di sanguinamenti uterini anomali
- =Miglioramento della fertilità in caso di miomi sottomucosi
- =Dimissione in giornata (day surgery) nella grande maggioranza dei casi
- =Minori rischi di aderenze rispetto alla chirurgia addominale
Indicazioni principali
La miomectomia isteroscopica è indicata soprattutto in presenza di:
- =Miomi sottomucosi (FIGO tipo 0, 1 e alcuni tipo 2)
- =Mestruazioni molto abbondanti (menorragie) o anemia
- =Infertilità o aborti ripetuti correlati alla presenza del fibroma
- =Dolore pelvico o crampi associati alla deformazione della cavità uterina.
Non è invece indicata per miomi completamente intramurali o sottosierosi, che richiedono tecniche diverse (laparoscopia o chirurgia tradizionale).
Cosa aspettarsi dopo l’intervento
Nei giorni immediatamente successivi è normale avvertire:
- leggere perdite di sangue o secrezioni per alcuni giorni
- lievi crampi uterini, simili a quelli mestruali
- senso di stanchezza se è stata praticata anestesia generale.
Questi sintomi sono generalmente di lieve entità e si risolvono spontaneamente in pochi giorni. È consigliato contattare il medico in caso di febbre, dolore intenso, perdite maleodoranti o sanguinamento abbondante.
Quando è possibile riprendere le attività
Le normali attività leggere possono essere riprese già dal giorno successivo.
L’attività lavorativa entro 2–3 giorni, a seconda del tipo di lavoro.
I rapporti sessuali generalmente dopo 2 settimane.
L’attività sportiva intensa dopo 10–14 giorni.
Le indicazioni possono variare in base al tipo di intervento eseguito e al decorso individuale.
Quando cercare la gravidanza
In caso di desiderio di gravidanza, è consigliabile attendere almeno 1-2 cicli mestruali dopo la procedura; in alcuni casi, fino a 2–3 mesi, per consentire una completa rigenerazione dell’endometrio
Il timing verrà personalizzato dal ginecologo in base alla profondità della resezione e alle caratteristiche del mioma rimosso.
Esame istologico
Tutto il materiale asportato viene inviato per esame istologico, un’analisi fondamentale che consente di confermare la natura benigna del mioma ed escludere, anche se molto raramente, patologie diverse dal fibroma. Il risultato è generalmente disponibile entro 2–3 settimane e viene discusso durante la visita di controllo.
