CHIRURGIA PER IL PROLASSO DEL PAVIMENTO PELVICO

Correzione del cistocele

(colporrafia anteriore)

Il cistocele è una condizione caratterizzata dalla discesa e protrusione della vescica all’interno della vagina, dovuta a un indebolimento dei tessuti di sostegno del pavimento pelvico. Può manifestarsi con senso di peso o corpo estraneo vaginale, difficoltà minzionali, incontinenza urinaria, infezioni urinarie ricorrenti, disturbi sessuali e riduzione della qualità di vita.

Il trattamento chirurgico è indicato nelle pazienti sintomatiche o in caso di fallimento della terapia conservativa (riabilitazione del pavimento pelvico).

L’obiettivo dell’intervento è:

  • =Ripristinare il corretto supporto della vescica
  • =Correggere il difetto anatomico della parete vaginale anteriore
  • =Migliorare la funzione urinaria e i sintomi correlati
  • =Migliorare la qualità di vita

In cosa consiste l’intervento

La procedura viene eseguita in sala operatoria, generalmente in anestesia loco-regionale o generale.

Il chirurgo:

  • =Posiziona la paziente in posizione ginecologica
  • =Incide longitudinalmente la parete vaginale anteriore
  • =Scolla i tessuti vaginali dalla fascia vescicale
  • =Identifica e rinforza i piani di sostegno mediante plicatura fasciale
  • =Riposiziona correttamente la vescica
  • =Asporta l’eventuale eccesso di mucosa vaginale
  • =Esegue la sutura della parete vaginale

In casi selezionati possono essere associati:

  • =Correzione di altri compartimenti del pavimento pelvico (rettocele, prolasso apicale)
  • =Procedure per incontinenza urinaria da sforzo
  • =Utilizzo di materiali protesici (oggi limitato a indicazioni molto selezionate)
La durata dell’intervento è generalmente di 45-90 minuti, variabile in base alla complessità.

Vantaggi e indicazioni

La correzione del cistocele consente:

  • =Riduzione o scomparsa della sensazione di peso vaginale
  • =Miglioramento dei disturbi urinari
  • =Ripristino della normale anatomia vaginale
  • =Miglioramento della funzione sessuale in molte pazienti
  • =Miglioramento complessivo della qualità di vita

Possibili complicanze

La procedura è generalmente sicura, ma non priva di rischi.

Complicanze intraoperatorie e immediate

  • =Sanguinamento
  • =Infezioni urinarie o vaginali
  • =Lesioni vescicali o uretrali (rare)
  • =Ritenzione urinaria transitoria
  • =Dolore pelvico

Complicanze post-operatorie

  • =Recidiva del cistocele
  • =Dispareunia
  • =Alterazioni della funzione urinaria
  • =Cicatrizzazione dolorosa
  • =Esposizione di eventuale materiale protesico (rara)
Cosa aspettarsi dopo l’intervento

Nei giorni successivi possono verificarsi:

  • dolore locale lieve-moderato;
  • perdite ematiche vaginali modeste;
  • difficoltà minzionali transitorie;
  • senso di tensione vaginale.
Quando contattare il medico
  • febbre;
  • sanguinamento abbondante;
  • dolore intenso o persistente;
  • difficoltà a urinare prolungata;
  • perdite maleodoranti.
Quando è possibile riprendere le attività
  • attività quotidiane: gradualmente nei primi giorni
  • attività lavorativa: generalmente dopo 2-4 settimane
  • rapporti sessuali, tamponi vaginali, bagni: da evitare per circa 6-8 settimane
  • attività sportiva intensa e sollevamento pesi: dopo 6-8 settimane.
Funzione urinaria e qualità di vita

In alcune pazienti possono emergere o modificarsi disturbi urinari dopo la correzione del prolasso (incontinenza da sforzo “occulta” o difficoltà di svuotamento).

Follow-up e terapie successive

Il follow-up comprende:

  • visita di controllo a 30-40 giorni;
  • valutazione della guarigione dei tessuti;
  • monitoraggio dei sintomi urinari e della statica pelvica;
  • ulteriori controlli personalizzati.