Molte donne con endometriosi soffrono anche di emicrania. Non è un caso: entrambe le condizioni sono influenzate dagli ormoni femminili e dai meccanismi infiammatori. Questo rende la scelta della terapia ormonale più delicata, perché ciò che aiuta l’endometriosi può, in alcune pazienti, peggiorare il mal di testa o aumentare alcuni rischi vascolari.
Su questo tema è stato recentemente pubblicato un articolo dal titolo “Safety and efficacy of hormonal therapies used to treat endometriosis in women suffering migraine”, di cui sono autore insieme ad altri colleghi
L’articolo analizza in modo sistematico sicurezza ed efficacia delle terapie ormonali per l’endometriosi nelle donne che soffrono di emicrania, con l’obiettivo di aiutare medici e pazienti a scegliere il trattamento più efficace senza aumentare i rischi neurologici o vascolari.

Perché endometriosi ed emicrania spesso vanno insieme

Gli studi mostrano che le donne con endometriosi hanno una probabilità maggiore di soffrire di emicrania rispetto alla popolazione generale. La spiegazione più probabile è la comune sensibilità agli ormoni, in particolare agli sbalzi degli estrogeni, che possono scatenare sia il dolore pelvico sia l’attacco di emicrania, soprattutto in prossimità del ciclo mestruale.

Pillola estroprogestinica: quando sì e quando no

Le pillole combinate (estroprogestiniche) sono efficaci nel controllo del dolore legato all’endometriosi. Tuttavia, non sono adatte a tutte: nelle donne con emicrania con aura sono controindicate per l’aumentato rischio di eventi vascolari; nelle donne con emicrania senza aura possono essere considerate caso per caso, valutando età, fumo, pressione arteriosa e altri fattori di rischio. Regimi continui (senza pause) possono ridurre gli attacchi legati alla sospensione ormonale, ma vanno sempre personalizzati.

Progestinici: spesso la scelta più sicura

Le terapie solo progestiniche (come dienogest, desogestrel o il sistema intrauterino al levonorgestrel) rappresentano spesso l’opzione più sicura nelle donne con emicrania, anche con aura. Oltre a controllare il dolore dell’endometriosi, non aumentano il rischio vascolare e, in alcune pazienti, possono anche ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi di emicrania.

Terapie di seconda linea: attenzione al mal di testa

Nei casi più complessi si possono utilizzare farmaci che riducono marcatamente gli estrogeni (analoghi o antagonisti del GnRH). Sono efficaci contro il dolore pelvico, ma il mal di testa è un effetto collaterale frequente; per questo vanno impiegati con cautela nelle donne con emicrania e sempre in un’attenta personalizzazione della terapia.

La chiave: una terapia davvero su misura

Non esiste una soluzione valida per tutte. La scelta della terapia deve tenere conto del tipo di emicrania (con o senza aura), della severità dei sintomi dell’endometriosi, dei fattori di rischio cardiovascolare, del desiderio di gravidanza e della tollerabilità individuale.
Il messaggio centrale emerso dalla revisione è chiaro: endometriosi ed emicrania vanno valutate insieme. Con una strategia personalizzata, nella maggior parte dei casi è possibile controllare il dolore pelvico senza peggiorare l’emicrania e, talvolta, migliorarla.

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